mer. Ago 12th, 2020

Ambiente

Xylella, domani 2 luglio conferenza stampa di Perrini a Taranto

L’ulivo  è solo una delle piante in contrada Partrovaro a Taranto (Statale 7) colpita da Xylella che avanza non solo verso il Nord Barese, ma anche nel Tarantino.
Domani mattina, 2 luglio, alle ore 10, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, e l’ex commissario regionale per la lotta alla Xylella, generale Giuseppe Silletti, terranno una conferenza stampa proprio in contrada Partrovaro.

Xylella, Perrini: “Oltre all’olivicoltura la Regione ascolti il grido del settore vivaistico”

Nota del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, componente della Commissione Agricoltura.
“Se la Xylella dovesse avanzare di altri 10 km nel Barese gli agricoltori di Conservano non potranno più piantare alberi di ciliegie della varietà ‘Ferrovia’.
Questo è solo uno degli esempi più eclatanti e allarmanti che i vivaisti questa mattina hanno esposto in Commissione Agricoltura in Regione. Perché c’è’ tutto un settore che insieme all’olivicoltura è in ginocchio in Puglia. Nella nostra regione i vivaisti producono piante ornamentali e fruttiferi di grande pregio, importanti marchi alimentari vengono a rifornirsi da loro, ma senza deroghe che permettano la movimentazione dei prodotti anche nella zona infetta rischiano di chiudere. I vivaisti sono stati lasciati praticamente soli, anche nelle spese: tocca a loro, infatti, sostenere i costi dei controlli per la Xylella. Ritengo giusta la richiesta che sia la Regione a sostenere i costi così come avviene per gli olivicoltori.
Così come si proceda più velocemente al monitoraggio, sentire questa mattina l’ingegner Tedeschi, dirigente dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale, dichiarare che manca il personale, lo trovo vergognoso! Come possiamo sconfiggere la Xylella se mancano gli elementi essenziali!
Infine, anche il prof Savino, Vito Savino, direttore Crsfa Basile Caramia, questa mattina ha ribadito che non ci sono cure che possano salvare gli ulivi monumentali infetti e quindi devono essere eradicati! Spiace che oggi l’ulivo monumentale di Monopoli infetto non possa essere eradicato per via del sequestro ordinato dalla Magistratura. La speranza è che la sputacchina possa anch’essa fermarsi per ordine della magistratura..”.

Politica, FDI e DIT: “Emiliano auspica alleanza M5S-PD anche per la Puglia ma in realtà chiede una scialuppa di salvataggio per se stesso”

Dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia (Erio Congedo, Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola).
“Il presidente Michele Emiliano è impegnato in commenti sul presente e sul futuro dell’alleanza Pd-M5S. Rivendica la lungimiranza della sua apertura ai grillini pugliesi ed è chiara la sua intenzione di voler presentarsi alle Regionali 2020 in una alleanza sulla scorta di quella nazionale. Parla di sofferenza sfruttata dalle destre per fini elettorali e dimentica le sofferenze dei cittadini pugliesi a partire da quelle per una sanità all’altezza dei bisogni, da quelle degli agricoltori schiacciati dal dramma Xylella e gelate e dagli intoppi burocratici e amministrativi del PSR oppure quelle ambientali alle prese con il caos nella gestione del ciclo dei rifiuti. Ancora una volta la sua priorità non è l’attenzione ai problemi dei cittadini e del territorio ma all’opera di reclutamento a sinistra, a destra e ora anche nel mucchio indefinito del M5S.
D’altronde creare una grossa coalizione in Puglia è l’ultima scialuppa di salvataggio a cui aggrapparsi per affrontare quelle sofferenze da lui stesso create. Con buona pace della Puglia e dei pugliesi, gli unici a fare le spese di queste acrobazie politiche”.

Perrini: “Il disastro Psr penalizza tanti giovani tarantini che hanno presentato progetti per avere finanziamenti”

Dichiarazione del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini.
“L’Agricoltura per molti giovani tarantini è oggi l’alternativa a un futuro in fabbrica. Negli ultimi anni la coniugazione fra coltivare la terra e dare un’offerta turistica è diventata una delle scelte che molti ragazzi hanno fatto. Masserie che diventano agriturismi didattici e terreni che vengono destinati a coltivazioni biologiche, sono diversi i giovani che hanno deciso di lavorare all’‘aria aperta’ e non in un reparto laminatoio. Fra questi tanti hanno presentato progetti per accedere ai finanziamenti del PSR. Sogni che quasi sicuramente saranno destinati a rimare nel cassetto.
La Regione Puglia è fanalino di coda in Italia per utilizzo dei fondi messi a disposizione dall’Europa e a fine anno (vale a dire fra due mesi) il rischio concreto è quello di dover restituire all’Europa 150 milioni di euro. Un disastro di proporzioni inaudite! In un settore messo in ginocchio dalle avversità meteorologiche (si pensi a tutte le alluvioni e le gelate che abbiamo vissuto proprio sul nostro territorio) e che comincia a fare i conti con la presenza della Xylella, la Regione si permette il ‘lusso’ di perdere in Agricoltura milioni e milioni che servono come l’aria!
Il presidente Emiliano che ha tentato la difesa scaricando la colpa sui tanti ricorsi presentati dagli agricoltori dovrebbe vergognarsi! La colpa è solo sua – oggi anche più di prima visto che è anche assessore all’Agricoltura – e di una struttura non all’altezza del ruolo. I pugliesi la prossima primavera non lo dimenticheranno”.

Sede Regione a Taranto, Perrini: “Emiliano ha inaugurato il suo comitato elettorale non il Gabinetto del Presidente”

Dichiarazione del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini
“‘Taranto è la Regione Puglia’ ha detto ieri il presidente Michele Emiliano inaugurando la sede della Regione Puglia a Taranto. E se lo ricorda solo 6 mesi prima delle Regionali? Ora si ricorda una promessa elettorale fatta quasi 5 anni fa?
La verità è che più che ‘Gabinetto del Presidente’ quello inaugurato è il suo Comitato Elettorale. Emiliano pensa davvero che i tarantini sono così stupidi da dimenticare cosa da Assessore alla Sanità ha fatto a Taranto e provincia? O come Assessore all’Agricoltura cosa non sta facendo per bloccare la Xylella nelle nostre campagne? E tutte le promesse fatte a salvaguardia dei posti di lavoro? Solo pochi giorni fa le aziende dell’indotto Arcelor Mittal ne hanno licenziati 200…
Emiliano si risparmi il ‘ricevimento’ dei tarantini nella nuova sede regionale a Taranto. Resti pure a Bari, purché si occupi davvero dei nostri problemi, non della sua campagna elettorale”.

Xylella, FDI e DIT: “Cambia il ministro, cambia il governo ma il metodo resta sempre lo stesso ‘vedremo’ e ‘faremo’”

Dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia (Erio Congedo, Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola).
“Pur con tutta la comprensione che si deve ad un Ministro appena insediato e riconoscendo lo sforzo di coinvolgere professionalità del calibro dell’ex Ministro Paolo De Castro, è evidente che non si può essere soddisfatti degli esiti dell’incontro di ieri al Dajs sul tema della Xyella che non è andato oltre la solita enunciazione di promesse e di ‘vedremo’ e ‘faremo’, quando invece la situazione ormai oltre l’emergenza agricola, economica, paesaggistica e naturalistica meriterebbe atti e fatti concreti. Infatti, mentre ci si attarda in dibattiti, convegni, incontri, l’epidemia Xylella avanza verso nord alla velocità di 2 km al mese, i danni al patrimonio olivetato e all’intera filiera olearia stanno raggiungendo la drammatica cifra di 2 miliardi. A fronte di tutto questo solo pochi spiccioli sono arrivati sui territori a fronte dei ristori e dei finanziamenti promessi, da quelli regionali (ad esempio previsti da un PSR ostaggio del caos) e dai 300 milioni statali che vengono riproposti in forme e luoghi diversi dal Ministro di turno.
C’è un dato che preoccupa più del recente passato: la questione Xylella sembra essersi trasformata in un ‘affair’ interno al PD che governa (o meglio “sgoverna”) le politiche agricole nazionali e regionali. I segnali sembrano esserci tutti, e l’incontro di ieri ne è ulteriore indizio visto che si è di fatto risolto nella presentazione dello staff pseudo-tecnico del Ministro Bellanova, composto da ceto politico di comprovata fede correntizia PD, mentre il Presidente pluri-assessore PD Emiliano non è stato nemmeno invitato pur avendo la Regione competenze specifiche ed esclusive sul tema.
Insomma, mentre il dramma continua nei suoi effetti devastanti sul territorio e sull’economia regionale, la risposta di chi ha le responsabilità nazionali e regionali sembra sottostare alle logiche di una faida interna al PD”.

Xylella, FDI e DIT: “Italia condannata da Corte UE, Emiliano paghi per questo ulteriore danno”

Dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia (Erio Congedo, Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola)
“La domanda ora è solo una: chi paga? Chi paga per questo ulteriore danno che l’Agricoltura pugliese subisce per precise colpe di un presidente, Michele Emiliano, che ad inizio del suo mandato ha cavalcato e dato il fianco ai negazionisti, fra i quali molti esponenti pugliesi del Movimento 5 stelle, che hanno impedito che si eradicassero immediatamente gli ulivi infetti da Xylella.
Per quel ritardo e per non aver dato seguito al Piano Silletti oggi è arrivata una condanna: è quella della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha accolto il ricorso della Commissione UE e ha condannato l’Italia per i ritardi e mancanze nelle ispezioni e nell’abbattimento delle piante infette. E’ solo l’inizio, con questa sentenza si innesca un procedimento che vedrà il nostro Paese essere decurtato di risorse europee (PAC e PSR) trattenute come ‘risarcimento’ del danno prodotto. Per gli agricoltori pugliesi si profila un futuro sempre più nefasto: oltre al danno la beffa. Danni incalcolabili perché il deturpamento di un paesaggio, della sua economia, del suo sviluppo non è quantificabile, a cui oggi si aggiungono quelli che ci condanna a pagare l’Europa.
Emiliano è colpevole e sono i pugliesi ad essere offesi dalla sua sciagurata gestione del settore. L’assenza di un assessore e le dimissioni del commissario Arif sono le prove del suo fallimento. Tolga il disturbo. Lo faccia presto, per il bene della Puglia”.

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