mer. Ago 12th, 2020

Sanità

Perrini: “La sanità tarantina chiusa per campagna elettorale (di Emiliano)”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini.
“Mentre la sanità tarantina finisce alla ribalta nazionale per candidate nelle liste del presidente Michele Emiliano che vengono nominate al vertice di importanti direzioni sanitarie, tra l’altro scavalcando altri aspiranti in possesso di requisiti e punteggi maggiori, negli ospedali come quello di Castellaneta – ma anche in altri – si registra una fuga di medici ed operatori sanitari che gettano la spugna esasperati e preferiscono altre opzioni per la loro carriera e la loro vita. Ma il direttore generale dell’Asl Taranto e l’assessore alla sanità-presidente della Regione non se ne preoccupano minimamente, totalmente immersi nella loro personalissima campagna elettorale.
I cittadini dovranno attendere lo svolgimento delle elezioni per vedere la fine di questo scempio? Non c’è proprio nessuno, fino ad allora, interessato ad assicurare ai cittadini una sanità decorosa a prescindere da come e da chi voteranno? Che vergogna”.

Perrini: “Il calvario per la dialisi all’Asl di Taranto”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini.

“L’emergenza Covid-19 ha imposto una serie di misure, limitazioni ed interventi necessari per contenere i contagi e scongiurarne la diffusione, ma che rischiano di produrre e determinare situazioni disumane se non adeguatamente bilanciati dal buon senso. Un esempio è fornito dai locali dell’Asl Taranto in viale Virgilio Santimedici, frequentati da un’utenza costretta a ripetute dialisi. Persone fragili nella loro salute costrette a lunghe ed estenuanti attese all’esterno, mentre gli accoglienti spazi all’interno rimangono deserti. In piena estate, al caldo, senza alcuna programmazione o appuntamenti scagionati per determinati orari. Una situazione sconcertante e intollerabile, che ho provveduto a segnalare al direttore generale dell’Asl alla ricerca di una soluzione necessaria e tempestiva”.

Sanità Massafra – “Mai più attese cocenti”

Sono stato questa mattina all’ospedale di #Massafra, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, per verificare di persona una situazione che mi sembrava inverosimile e incredibile, e che invece si è rivelata tristemente vera. Ho trovato, infatti, #decine e decine di #persone, per lo più anziani, tra loro anche malati #oncologici, in ordine sparso in attesa dell’apertura della farmacia all’interno della struttura, rigorosamente alle ore 10.30.
Persone #stremate e provate, che non arrivano nell’orario indicato perché altrimenti sarebbero costrette a una fila ancora più lunga e a disagi ancora maggiori.

È questa la #sanità #pubblica pugliese di cui andare fieri, presidente e assessore Michele #Emiliano? Secondo me è invece una sanità di cui vergognarsi, chiedendo scusa a quei cittadini ignorati e abbandonati nelle loro sofferenze e nella loro condizione. Per questo domani mi recherò dal direttore generale dell’Asl Taranto Stefano #Rossi per cercare e trovare soluzioni immediate in merito!!!

File al Moscati, Perrini: “Malati oncologici sotto il sole o mandati a Lecce. La direzione Asl intervenga subito”

“Peggio delle lunghe liste di attesa ci sono sicuramente le lunghe file sotto il sole cocente di questi giorni dei malati oncologici al Moscati. Questa mattina ho personalmente interessato la dirigenza della Asl di Taranto perché si ponga fine a questa vergogna.
Non provo solo vergogna, ma rabbia. Ma quando il 4 maggio il presidente-assessore alla sanità, Emiliano, annunciava che la Sanità veniva riaperta dopo il lockdown ha pensato che bastasse fare un comunicato stampa? Che bastasse annunciarlo in televisione? Pure un bambino sa che avendo accumulato migliaia di prestazioni non effettuate in oltre due mesi ci sarebbe stato una sorta di imbuto per smaltire quelle passate con quelle future. Possibile che con tutti gli ‘scienziati’ che stanno all’Assessorato nessuno ha programmato e organizzato una ripresa sanitaria degna di questo nome?
Nei giorni scorsi ho proposto di far lavorare anche nei giorni festivi gli ambulatori ospedalieri, sforzi straordinari (anche a livello economico per gli straordinari) per un momento straordinario, e, invece, scopro che la soluzione trovata è dirottare i pazienti oncologici al Fazzi di Lecce per le terapie oncologiche visto che il Moscati non è in grado di smaltire tutte le richieste. Io non so se chi dà queste disposizioni ha mai avuto a che fare con la malattia direttamente o indirettamente: costringerli a fare un centinaio di km è semplicemente inumano. Qualcuno ne dovrebbe rispondere, a iniziare dalla propria coscienza”.

Sanità, Perrini: “Per smaltire le migliaia di visite mediche gli ambulatori ospedalieri siano aperti 8-20 festivi compresi”

La proposta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, dopo una visita al Moscati.
“Esattamente un mese fa il presidente-assessore Michele Emiliano annunciò che la Sanità pugliese ritornava ai ritmi ordinari, ovvero le visite diagnostiche annullate per l’emergenza Covid sarebbero riprese. L’entusiasmo con il quale era stato fatto quell’annuncio mi sembrava francamente esagerato: migliaia e migliaia di visite non effettuate che si sarebbero aggiunte a quelle già programmate da smaltire subito…Purtroppo il mio scetticismo ha avuto la meglio! Perché sulla Sanità fare spot è un boomerang che in questi giorni si sta ripercuotendo sulla credibilità di Emiliano, ormai alla frutta.
Questa mattina sono stato al Moscati, dove ho avuto conferma che i reparti di onco-ematologia e pneumologia presto torneranno, ma le difficoltà per riprendere i ritmi pre-Covid non ci sono e non per colpa degli operatori sanitari che sono stati e sono straordinari, ma non possono materialmente eseguire negli orari prestabiliti tutte quelle visite mediche rinviate. Stiamo parlando di patologie non legate al Covid, ma croniche (senza contare quelle oncologiche) che comunque se trascurate possono danneggiare pesantemente la salute dei pazienti.
Per questo motivo ho proposto al direttore sanitario di prevedere orari lavorativi che consentano di recuperare: gli ambulatori degli ospedali devono lavorare dalle 8 alle 20, festivi compresi, chiaramente vanno riconosciuti gli straordinari. Solo così si potrà tornare a una pseudo normalità, tenuto conto che il Covid ha solo peggiorato un problema di liste di attesa che ora sono più lunghe che mai”.

Sanità, Perrini: “Massafra e Grottaglie declassati perchè i tarantini dovevano avere il grande ospedale, ora si riveda Piano di riordino”

La richiesta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini.
“Il 3 maggio del 2017, vale a dire ben più tre anni fa, su mia richiesta chiesi ed ottenni l’audizione del direttore generale della Asl di Taranto e del rappresentante legale di Invitalia, stazione appaltante, proprio sull’iter della realizzazione del nuovo ospedale ‘San Cataldo’. Erano già passati due anni dall’annuncio… ma nulla si muoveva. Quel giorno erano tutti ottimisti! Tutti che mi davano pacche sulle spalle: entro la fine della legislatura il presidente-assessore Michele Emiliano avrebbe tagliato il nastro.
Ora le pacche io vorrei restituirle, anche virtualmente, perché fin dall’inizio, più da imprenditore che da consigliere regionale, avevo denunciato che ci sarebbero voluti almeno 10 anni per vederlo realizzato e che i 161 milioni di euro erano del tutto insufficienti per realizzare 715 posti letto in sei blocchi principali, con elisuperficie, parcheggi e opere accessorie con quanto previsto dal bando è impossibile. Per questo invitavo tutti a ripensarci, a rivedere per tempo ciò che si andava realizzando… chiudendo altri presidi ospedalieri. Perché non dobbiamo dimenticare che l’intero piano di riordino ospedaliero a Taranto è stato modulato proprio dando per scontata la realizzazione del nuovo e grande ospedale ‘San Cataldo’, quindi il declassamento di ospedali come Massafra e Grottaglie erano giustificati dal fatto che la presenza di una mega struttura sanitaria non avrebbe fatto sentire alla popolazione i disagi e i disservizi prevedibili.
E ora cosa accade? La Corte di Giustizia Europea chiamata ad esprimersi sui ricorsi prima al Tar e poi al Consiglio di Stato non lo farà prima di un anno. Ora, proprio perché sono un imprenditore edile so bene che quando i progetti entrano nelle aule di giustizia e non nei cantieri è la fine… campa cavallo!
Di fronte a questa situazione straordinaria è necessario assumere decisioni straordinarie, che vadano anche in deroga al Piano di Riordino. E’ quindi necessario ristabilire prestazioni e reparti negli ospedali esistenti, mi riferisco proprio a Massafra e Grottaglie, che in via straordinaria e transitoria possono soddisfare le esigenze sanitarie dei tarantini”.

Sanità Taranto, Perrini: “Riprese le visite non urgenti? Ho provato a chiamare il CUP e non è ripreso un bel niente”

La denuncia del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini.
“Un po’ come San Tommaso ho voluto verificare pure io e ho composto il numero verde per le prenotazioni CUP di Taranto: 800252236.
Nei giorni scorsi Emiliano aveva strombazzato, come suo solito, la ripresa delle visite mediche non urgenti sospese a causa del COVID. Molte erano state le segnalazioni che mi sono giunte la scorsa settimana, di amici e conoscenti, che mi dicevano che non era ripreso un bel nulla! Ecco perché ho voluto vedere se fosse vero e sapete come è andata a finire? La Voce registrata risponde che ‘per le recenti disposizioni regionali le prenotazioni non urgenti sono bloccate fino al 31 marzo’, ma dato che siamo all’11 maggio resto in attesa per parlare con un operatore. Dopo 20 minuti in attesa, cosa riprovata in diversi orari, la stessa voce registrata augurandomi buona giornata mi chiede di riprovare perché non ci sono operatori disponibili.
E allora bene facciamo ad esultare che da tre giorni non ci sono contagi da coronavirus nella nostra provincia e che gli ammalati Covid ospedalizzati ormai sono poche decine. Ma il mio timore è che fra un po’ avremo una recrudescenza non solo del virus, ma di tutte le altre malattie, specie quelle croniche, che sono state trascurate, e che nonostante la buona giornata auguratami dall’Asl e gli annunci di Emiliano, ancora non possono essere presi in carico dai nostri ospedali”.

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