mer. Ago 12th, 2020

Sicurezza

Trasporti, Perrini: “Chiarezza sui rimborsi agli abbonati CTP e FSE”

Di seguito, una nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini.
“Ho scritto al direttore generale delle Ferrovie Sud Est, Giorgio Botti, e all’amministratore unico di CTP, Egidio Albanese, per il rimborso titoli di viaggio (abbonamenti) non utilizzati dalla numerosa utenza, costituita prevalentemente da studenti e lavoratori pendolari, a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19.
Per quanto riguarda CTP, la richiesta di rimborso degli abbonamenti non utilizzati risulta essere inoltrata all’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini, ma non si hanno notizie su alcuna risposta.
Ancora, con nota del 7 aprile scorso, pubblicata sul sito delle Ferrovie del Sud Est- Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, nella sezione comunicazione, i viaggiatori venivano infatti informati che a seguito delle disposizioni nazionali e regionali in merito, la società da inizio marzo sta rimborsando i biglietti di corsa semplice non utilizzati causa Covid-19, e che l’utenza può ottenere il rimborso integrale per rinuncia al viaggio, indipendentemente dalla tariffa, a seguito delle disposizioni nazionali in materia, giustificando il mancato viaggio per quarantena e permanenza domiciliare, e per viaggi programmati per partecipare a gite scolastiche, concorsi, manifestazioni, eventi o riunioni che sono stati annullati, rinviati o sospesi dalle autorità competenti. Attraverso una richiesta che può essere effettuata compilando l’apposito web form disponibile online.
Ma per quanto riguarda gli abbonamenti, invece, i clienti sono stati semplicemente invitati a conservare il proprio documento di viaggio, senza specificare nient’altro, neppure rispetto alle modalità di rimborso o alla possibilità di poter rinnovare la sua validità.
Per questo, sono auspicabili risposte chiare e immediate da parte dei diretti interessati, per rispetto dell’utenza e per garantire i rimborsi agli aventi diritto”.

Trasporti Fse, Perrini: “La società toglie la corsa Mottola-ex Ilva, disagi per 50 operai”

Dichiarazione del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini

“Sono una cinquantina gli operai dell’ex ILVA che ogni giorno da Mottola raggiungono il siderurgico con i mezzi pubblici delle Ferrovie Sud-Est. Persone che non hanno un’auto o che preferiscono risparmiare i soldi della benzina perché lo stipendio non basta mai…
“Ma i vertici delle FSE – alle cui decisioni ‘estemporanee’ siamo ormai abituati specie nel Tarantino, territorio che la società evidentemente considera la Cenerentola della Puglia – ha deciso, da un giorno all’altro, di sopprimere la corsa che partiva da Mottola e far transitare dalla cittadina tarantina l’autobus che arriva da Mola di Bari.
“Cosa sta accadendo? Che il traffico rallenta l’arrivo e l’orario non viene più rispettato e quindi i lavoratori arrivano quotidianamente in fabbrica con 15/20 minuti di ritardo. Non è un problema da poco, ma qui tutti sembrano poco interessati a risolverlo.
“Ho chiesto nei giorni scorsi un incontro al manager di FSE, Giorgio Botti, un incontro per l’atavico problema dei pochi mezzi per gli studenti tarantini, sarà l’occasione per sollevare l’attenzione anche su questo servizio di trasporto soppresso”.

Trasporti Fse, Perrini: “Avevo avuto rassicurazioni sul servizio, ma all’inizio dell’anno scolastico i disagi sono gli stessi. Anzi peggiori!”

Dichiarazione del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini.
“Vergognoso, non ci sono altre parole! Per tempo, appena concluso l’anno scolastico, lo scorso giugno avevo scritto al direttore generale delle Ferrovie Sud-Est, Giorgio Botti, per richiederle il cronoprogramma dei lavori che stavano interessando la rete ferroviaria nella tratta Taranto – Martina Franca, auspicando la conclusione dei lavori entro l’estate al fine di garantire, a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico, un servizio dignitoso e sicuro agli studenti, gran parte minorenni.
Mi sono state date tutte le rassicurazioni del caso e io mi sono fidato. Invece, al secondo giorno del nuovo inizio dell’anno scolastico siamo punto e a caso, ma forse anche peggio. Mi giungono segnalazioni dai genitori disperati per il servizio: treni che partono in ritardo e si fermano in aperta campagna, stessa sorte al ritorno. A tutto questo si aggiunge il danno oltre alla beffa: si tratta spesso di un solo vagone dove si viaggia come sardine. I ragazzi sapete come lo chiamano: la ‘supposta’! Non credo ci sia bisogno di spiegare il motivo.
Allora io trovo tutto questo intollerante! Per questo ho chiesto un incontro urgente con il dg delle FSE, Botti, e all’assessore regionale ai Trasporti, Giannini. Delle lettere non mi fido più”.

Categorie