mer. Ago 12th, 2020

Ilva

Perrini: “Arcelor Mittal di Taranto, l’assordante silenzio della proprietà e della politica”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini.
“In questa campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione regionale ormai entrata nel vivo, lo stabilimento Arcelor Mittal (ex Ilva) di Taranto continua a rimanere sullo sfondo, per non dover ammettere gravi errori e abbagli, o aperture di credito (come “io qui con voi mi sento a casa”, copyright Michele Emiliano) frettolose e imprudenti che si sono presto rivelate un boomerang. Ma il considerevole indotto rimane ancora e sempre in attesa di pagamenti, i cui ritardi si prolungano mettendo in ginocchio gran parte dell’economia del territorio che ruota intorno all’impianto. La situazione dei lavoratori continua ad essere segnata da una drammatica incertezza e precarietà. Mentre PD e Movimento 5 Stelle, un tempo acerrimi avversari anche per visioni diametralmente opposte intorno al futuro dello stabilimento, adesso insieme al governo nazionale sono alla ricerca di un compromesso che non faccia scappare i rispettivi elettori, e in Puglia permangono in un limbo altrettanto inquietante.
Tuttavia l’emergenza non si può posticipare, va affrontata e risolta non con ulteriori promesse e annunci, ma con decisioni e impegni coraggiosi e risoluti. Migliaia di lavoratori e un comparto strategico aspettano, da tempo immemorabile ormai, risposte che non arrivano. E non possono arrivare fuori tempo massimo”.

Ex Ilva, Perrini: “Emiliano allergico ai lavoratori. Va a Taranto e non li incontra”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, lamenta il mancato invito ai consiglieri regionali del territorio

“Emiliano deve aver contratto qualche allergia ai lavoratori dell’ex Ilva, altrimenti non si spiega perché va a Taranto, nel giorno dello sciopero generale, martedì scorso 9 giugno, e va dappertutto (Comune, ex sede Banca d’Italia e Moscati) ma non trova neppure un minuto per incontrare gli operai. E ora per lunedì prossimo, 15 giugno, accoglie l’invito dei sindacati ma in videoconferenza. Ma come, riapre le discoteche, i suoi consiglieri regionali propongono di ospitare le sedute di laurea nella sede del Consiglio regionale di Bari e non è in grado di organizzare un incontro de visu? Gli ricordo che giovedì scorso, 4 giugno, abbiamo anche fatto una seduta del Consiglio regionale disponendoci per tutta l’aula ed eravamo, sicuramente, molti di più di quelli invitati dal capo della Task force occupazionale, Leo Caroli, per lunedì prossimo.

“E qui apriamo un altro capitolo: perché noi consiglieri regionali del territorio (di maggioranza e minoranza) non siamo stati invitati? La vertenza Arcelor Mittal non è uno dei problemi di Taranto, è il problema, investe e interessa non solo il Lavoro e la Salute, ma la vita dei tarantini a 360 gradi. Noi quei tarantini li rappresentiamo e per questo vogliamo esserci lunedì… preferibilmente guardandoci negli occhi, con la mascherina”

Leonardo, Perrini: “In commissione manager e vertici per lo stabilimento di Grottaglie”

Dichiarazione del consigliere regionale Renato Perrini (FdI)

“Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie non deve diventare la nuova ex Ilva per una provincia che ha già pagato un prezzo salatissimo per scelte e indirizzi aziendali penalizzanti e mortificanti per il territorio. Per questo chiederò un’audizione urgente, nella Commissione Industria e Sviluppo, del management del gruppo e dei dirigenti della Divisione Aerostrutture dello stabilimento, oltre che dell’assessore alle attività produttive Cosimo Borracino e del presidente Michele Emiliano. Per avere lumi sul presente e sul futuro di un sito da 1300 addetti ma che lavora di fatto per un unico committente, Boeing, passato da una produzione di 14 coppie di fusoliere al mese a 12, e con un’ulteriore discesa a 10 coppie a partire dal settembre prossimo. E sul quale incombe il rischio sempre più concreto di smantellamento, per privilegiare altri stabilimenti dopo gli enormi investimenti e le agevolazioni accordate negli anni a ogni livello istituzionale.

È necessario un coinvolgimento e un interesse immediato da parte della Regione Puglia, fare chiarezza senza aspettare che arrivino poi annunci non più rettificabili dalle ripercussioni drammatiche per i lavoratori, per l’indotto e l’intera economia”.

Vertenza ex Ilva, Zullo e Perrini: “Emiliano ieri è andato a Taranto per fare passerella elettorale ma non per incontrare i lavoratori disperati e in sciopero. Un’offesa alla città e alla Puglia”

Dichiarazione congiunta del capogruppo e consigliere regionali di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo e Renato Perrini

“Deve aver avuto qualche contrattempo. Altrimenti non si spiega né politicamente, né soprattutto sotto l’aspetto dell’attività di Governo di un presidente di Regione: ieri, 9 giugno, il presidente Emiliano è andato sì a Taranto, ma non dai lavoratori del siderurgico Arcelor Mittal che scioperavano contro un Piano che prevede 5.000 esuberi. La notizia è stata trasmessa e approfondita in ogni tv nazionale – quelle tanto care a Emiliano dove ci cimenta anche come chansonnier – e regionale, ma Emiliano quei riflettori ha preferito evitarli. Strano! Non era lui che, accanto all’amministratore Lucia Morselli, diceva di sentirsi a ‘casa’? Non era lui che voleva addirittura anticipare i crediti vantati dall’indotto? E sono parole e impegni ‘pesanti’ quelli assunti nel corso degli anni per l’ex Ilva… e come è mai possibile che ieri Emiliano ha evitato i lavoratori preferendo altre ‘case’ come il Comune (dove ha siglato con il sindaco Melucci lo Statuto dei Giochi del Mediterraneo), l’ex sede della Banca d’Italia (per visitare la futura sede della Facoltà di Medicina) e l’ospedale Moscati (dove ha inaugurato posti di terapia intensiva Covid).

“Non entriamo nel merito degli appuntamenti sui quali torneremo nei prossimi giorni in modo dettagliato e puntuale’ ma ci siamo informati e tutti e tre gli appuntamenti potevano essere tranquillamente svolti in altri giorni. Aver deciso di farli coincidere con lo sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva lo riteniamo offensivo per i lavoratori del siderurgico, la città, ma anche un’intera Regione, perché un governatore ha l’obbligo di stare lì dove c’è chi si sta giocando il futuro. I tre appuntamenti, quindi, hanno avuto, oggi più di ieri, il sapore di pura propaganda elettorale che oggi infastidisce e inquina la politica più delle ciminiere dello stabilimento. Emiliano che va a Taranto a fare passerella è davvero una brutta immagine: un presidente inadeguato, opportunista e chiacchierone!

“Il nostro impegno è, invece, quello di presentare un ordine del giorno nella prossima seduta di Consiglio regionale, prevista per il 16 giugno, affinché la questione ex-ILVA assuma valenza strategica nelle politiche occupazionali della nostra Regione”.

Sciopero ex Ilva, Perrini: “I lavoratori dimenticati e abbandonati al loro destino”

Dichiarazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini.
“In giorni drammatici per i lavoratori, con l’annuncio di nuovi esuberi da parte di Arcelor Mittal per lo stabilimento di Taranto, disattendendo ancora una volta tutti gli impegni sottoscritti con il governo e che avrebbero dovuto essere vincolanti, la sensazione trasmessa dalle istituzioni, dalla Regione Puglia all’esecutivo nazionale, è quella di un sostanziale, colpevole abbandono di migliaia di famiglie al loro destino. Lo stesso abbandono che si registra nell’impianto, che il presidente Michele Emiliano definiva ‘casa sua’, così come il premier Giuseppe Conte, ma che oggi, con lo sciopero in corso, non ha meritato una loro visita, una loro comparsata.
“Ancora una volta in solitudine ho quindi ascoltato e rivissuto drammi che ben conosco, a stretto contatto con persone trattate come semplici numeri e sacrificate a logiche spietate da parte di una proprietà che ha sempre manifestato l’interesse di affossare e non rilanciare lo stabilimento di Taranto. E non mi stancherò mai di richiedere l’intervento diretto del governo, alla luce del ruolo marginale delle istituzioni locali. Serve una soluzione chiara, immediata, definitiva per l’impianto e la città, il tempo delle chiacchiere, degli annunci, delle promesse tradite è abbondantemente scaduto”.

Test sierologici, Perrini: “L’Asl di Taranto non può sospendere quelli sui lavoratori Mittal, c’è un protocollo nazionale fra sindacati e imprese”

La richiesta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini.
“Risulta incomprensibile l’intervento della Asl di Taranto di richiesta sospensione del protocollo avviato da Mittal su richiesta sindacale, per i test sierologici sui lavoratori ex Ilva. Trattandosi di intesa esclusivamente privata, la Asl non ha alcun potere per bloccarlo, né per giudicare la qualità dei test, essendo esclusi da normative o finanziamenti pubblici. Non stiamo parlando di un esperimento, ma di un protocollo firmato dai sindacati con le imprese in tutta Italia. Trovo assurdo infatti che i lavoratori Ilva di Genova possano farli, e quelli di Taranto no.
Nel resto d’Italia poi le Asl, a loro discrezione, effettuano tamponi sui pazienti positivi ai test sierologici, che pur non avendo scopo diagnostico, né rilasciando alcuna patente di immunità, sono utili solo come campanello per disegnare la mappa epidemiologica.
Invito dunque Mittal a proseguire il percorso iniziato senza sospensioni e rallentamenti, come nelle sue facoltà e nei tempi più veloci che il laboratorio riesce a fornire. La Asl avrà poi tutto il tempo necessario, qualora ritenesse opportuno, e secondo me lo è, di effettuare tamponi diagnostici sui lavoratori positivi al test, che nel frattempo almeno saranno messi in malattia. Più e prima si fanno i test, più lavoratori resteranno a casa a scopo precauzionale da parte dell’azienda.
Mentre in altre regioni di Italia sono le stesse istituzioni a promuovere queste pratiche, qui vengono bloccate. Si sta tutti i giorni in televisione dicendo di voler difendere i lavoratori e i cittadini di Taranto, ma poi si bloccano le azioni per farlo davvero”.

Covid-19, Perrini: “Oggi gli italiani sono tutti come i tarantini, costretti a scegliere fra salute e lavoro… e nessuno vuole morire di fame”

La considerazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini

“Per anni e anni siamo stati in Italia solo noi tarantini a dover coniugare l’esigenza della Salute con quella del Lavoro. A dover scegliere se morire di fame o morire di cancro. L’ex Ilva inquinava, e forse lo fa ancora, ma dava da mangiare a oltre 10mila dipendenti diretti, il doppio con l’indotto. Insomma, il siderurgico era la fortuna e contemporaneamente la sfortuna del territorio.
Oggi a dover scegliere fra Salute e Lavoro è l’Italia intera ai tempi del coronavirus… e mi rendo conto che le attenzioni e le precauzioni riservate sono decisamente diverse da quelle riservate ai nostri tarantini. Abbiamo fermato il Paese dal 10 marzo e alcuni settori riapriranno fra più di un mese, il primo giugno. La priorità è la salute. Eppure le precauzioni da prendere sono molto più facili rispetto all’inquinamento dell’aria. E allora ho preparato una mozione che presenterò il 4 maggio in Consiglio regionale perché il presidente Emiliano solleciti il premier Conte – visto che sono molti amici – perché l’Italia riapra completamente. I pugliesi, gli italiani vogliono lavorare. Certo in sicurezza, ma lavorare. Perché la povertà fa più paura del coronavirus!”

Bonifiche Ilva, Perrini: “65 cassintegrati saranno assorbiti, ma come saranno scelti? I commissari rendano pubblici i criteri”

Dichiarazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini

“Sicuramente è una bella notizia per 65 lavoratori che fra pochi giorni potrebbero passare da cassintegrati a lavoratori dell’Ilva in Amministrazione Straordinaria. Ieri, infatti, in un incontro fra sindacati e i commissari è stato deciso che verranno impiegate subito 40 ‘risorse individuate all’interno del bacino dei cassintegrati’ per i primi cantieri per le bonifiche delle collinette ecologiche, le ex discariche Cementir e Cava due mari. In seguito saranno assorbite altre 25 unità.
“Praticamente 65 unità su oltre 1600 lavoratori ancora in cassintegrazione che sperano di essere integrati al lavoro. Stiamo praticamente parlando solo del 4% di loro… ma chi? Non appaia una domanda scontata o provocatoria, ma sarebbe meglio sapere prima quali sono i criteri che faranno scegliere questo e non quel lavoratore. C’è una preoccupazione fondata che vengano esclusi i lavoratori per così dire “scomodi”, quelli – per intenderci – che Arcelor Mittal avrebbe addirittura cancellato dagli elenchi dai quali attingere, tant’è che alcuni lavoratori hanno dovuto far ricorso ai giudici per avere il rientro.
“Non vorrei che anche questa volta chi dà ‘fastidio’ si trovi automaticamente fuori, penalizzato a prescindere, senza nessun criterio di selezioni vera. Per questo faccio appello ai commissari straordinari perché rendano noti i criteri di selezione delle 65 unità lavorative, ma rivolgo anche un invito all’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, perché vigili su questo aspetto”.

Lavoratori a rischio a Taranto, Perrini: “Faccio appello ai consiglieri 5stelle perché sollecitino i ministri Patuanelli e Catalfo”

Dichiarazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini

“Anno nuovo, vecchie abitudini politiche. Le promesse su Taranto continuano a essere solo belle parole. Nei giorni scorsi i sindacati hanno lanciato un grido di allarme: potrebbero saltare due misure di incentivo per duemila lavoratori ex Ilva e Porto, inserite inizialmente nel decreto ‘Milleproroghe’, adesso sono rinviate probabilmente al decreto legge sul ‘Cantiere Taranto’ perché prima si deve trovare la copertura finanziaria. Una misura riguarda la proroga per il 2020 dell’integrazione salariale al 10% per i lavoratori ex Ilva in cassa integrazione, l’altra, invece, è la proroga per il 2020 e il 2021 dell’Agenzia per il lavoro portuale che ha il compito di assicurare l’indennità di mancato avviamento per i lavoratori disoccupati e favorirne il reimpiego.
“Bene ha fatto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, a scrivere immediatamente ai ministri per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e al Lavoro, Nunzia Catalfo, per richiedere un intervento immediato del Governo. Io rivolgo lo stesso invito ai colleghi consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, nella convinzione che proprio il ruolo ricoperto a livello nazionale possano convincere più facilmente i due ministri a 5Stelle a occuparsi di Taranto non solo a parole”.

Indotto ex Ilva, Perrini: “Ora Emiliano usi stessa tecnica per ottenere più risorse per la sanità tarantina”

Dichiarazione del consigliere regionale, Renato Perrini

“Per chi come me si è sempre interessato alle aziende dell’indotto ex Ilva, chiedendo persino audizione dei vertici Arcelor Mittal in Commissione regionale, la notizia che una parte dei pagamenti è già avvenuta non può che rendermi felice e se il risultato è stato ottenuto anche grazie all’impegno del presidente Michele Emiliano – poco mi importa che siamo su due fronti opposti, gli dico pure bravo! – ma ora gli chiedo di spendere le stesse energie sul fronte della Sanità.
Visto che è stato così presente con l’amministratore delegato, Lucia Morselli, usi la stessa tecnica con il ministro alla Sanità, Roberto Speranza. Vada a Roma ogni giorno, così come è venuto a Taranto ogni giorno, e non torni fino a quando non avrà ottenuto più risorse per il territorio.
E’ giusto attivarsi per chi lavora, ma ancora più giusto è attivarsi per la salute dei tarantini, sulla cui pelle negli ultimi anni si sono fatte più battaglie politiche di qualsiasi altra parte d’Italia”.

Categorie