mer. Ago 12th, 2020

Predefinito

Inchiesta Foggia, FDi e DIT: “In questi anni la ricerca del consenso è diventata un vero e proprio sistema”

Dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia (Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola).
“Senza voler entrare nel merito, l’inchiesta della Procura di Foggia ci induce a fare una riflessione di carattere generale sulla ricerca del consenso che diventa un vero e proprio sistema.
E’ chiaro che tutti i politici per essere eletti o rieletti cercano voti, ma in questa legislatura il consenso è diventato puro clientelismo, un perenne poltronificio, nomine a go go… Lo abbiamo denunciato tante volte: le varie Agenzie regionali, le Sanitaservice, i Consorzi di Bonifica etc. sono diventati il centro di tutto l’agire politico, specie durante le campagne elettorali. E’ qui che avvengono le semplici assunzioni a vantaggio di questo o quel politico e le nomine di presidenti/commissari per questo o quell’ ‘uccello migratore’. Insomma, abbiamo assistito in questi anni a un vero e proprio mercato delle vacche e non solo in questa particolare vicenda. Quel che è grave è che avviene sotto gli occhi del presidente Emiliano, un magistrato in aspettativa.
Nel caso specifico, invece, è bene ribadire che la presunzione di innocenza non è per noi, al contrario di altri, un elastico da tirare o allentare a seconda che si tratti di amici o avversari politici. Abbiamo troppo rispetto della Magistratura, confidiamo nel lavoro dei singoli PM e siamo garantisti nei confronti della verità degli indagati. Nel loro interesse, ma soprattutto nell’interesse di tutti i pugliesi”.

FDL, Perrini: “Ma che belle parole sull’ex Ilva, ma ora Emiliano e i 5Stelle governano insieme, basta parole!”

Dichiarazione del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini

“Che belle parole ho sentito questa mattina sullo stabilimento ex-ILVA. Il presidente Michele Emiliano che parla di decarbonizzazione e aggiunge che se il Governo vuole chiudere la fabbrica e riconvertirla lui sarà al loro fianco… Bene che aspettano? Seduto in prima fila c’era anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il grillino Marco Turco, con l’importante delega alla Programmazione economica e agli investimenti. Come dire proprio la delega giusta a fare quello che a parole hanno sempre detto! E allora visto che il Governo, nato dal Patto delle Poltrone, ha completato di occupare quelle dei sottosegretari. Ora, però, è arrivato il momento di misurarlo non più sulle parole ma sui fatti.

“Ora governano insieme coloro che fanno le campagne elettorali sulla pelle dei tarantini, coloro che alla produttività mettono in primo piano la Salute promettendo dalla chiusura dello stabilimento alla totale riconversione. E allora non si perda tempo, facciano i fatti non ci sono più scuse o intralci ideologici… I pugliesi su questi li misureranno al Governo del Paese come al Governo della Puglia”.

“Direzione Italia è e resta all’opposizione”

Dichiarazione del capogruppo Ignazio Zullo, del coordinatore e consigliere regionale Francesco Ventola e dei consiglieri regionali Luigi Manca e Renato Perrini
“Sempre più sovente si rincorrono notizie che vedrebbero Direzione Italia-Noi con l’Italia pronta a essere coinvolta, in vari ruoli, nella maggioranza che attualmente governa la Regione Puglia.
Siamo all’opposizione e lì rimaniamo, non solo fedeli a un mandato elettorale ricevuto tre anni fa dai pugliesi, ma anche perché francamente riteniamo che ci sia ben poco da condividere della gestione Emiliano i cui effetti negativi sono sotto gli occhi di tutti in moltissimi settori: dalla sanità ai rifiuti, dall’agricoltura al welfare.

Legge per Taranto, Perrini (DiT): “La città ha bisogno di progetti concreti”

Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini

Rispondo presente per il bene di Taranto, ma non accetterò che la Legge Speciale sia un contenitore vuoto. E non consentirò che venga usata per la campagna elettorale. Oggi ho partecipato all’incontro convocato a Bari dal capo di Gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi, perché è mia intenzione seguire tutti i passaggi fino all’arrivo della Legge in Consiglio Regionale. Come consigliere eletto nel tarantino è mio dovere impegnarmi per individuare obiettivi, priorità e strategie che possano far crescere la comunità, in un momento storico per altro così delicato e difficile. Della Legge per Taranto condivido la direzione, ovvero portare benefici in una città che vive una situazione economica non facile, ma resto dubbioso ancora sui tempi e soprattutto sulla futura e reale applicazione del provvedimento. La legge per Taranto é un bellissimo libro, e i suoi capitoli lasciano intravedere il possibile cambiamento di questa città così martoriata. Ma la politica ha un compito ben preciso, oggi forse più di ieri, ed è quello di fare quanto annuncia, di mettere a terra una visione e realizzarla.

Per cui non mi tiro indietro al dialogo e al confronto, partecipo e mi relaziono, ma ribadisco un concetto cardine: Taranto ha bisogno di progetti concreti, perché di promesse non mantenute ne ha avute fin troppe.

Categorie