mer. Ago 12th, 2020

Xylella, Perrini: “Oltre all’olivicoltura la Regione ascolti il grido del settore vivaistico”

Nota del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, componente della Commissione Agricoltura.
“Se la Xylella dovesse avanzare di altri 10 km nel Barese gli agricoltori di Conservano non potranno più piantare alberi di ciliegie della varietà ‘Ferrovia’.
Questo è solo uno degli esempi più eclatanti e allarmanti che i vivaisti questa mattina hanno esposto in Commissione Agricoltura in Regione. Perché c’è’ tutto un settore che insieme all’olivicoltura è in ginocchio in Puglia. Nella nostra regione i vivaisti producono piante ornamentali e fruttiferi di grande pregio, importanti marchi alimentari vengono a rifornirsi da loro, ma senza deroghe che permettano la movimentazione dei prodotti anche nella zona infetta rischiano di chiudere. I vivaisti sono stati lasciati praticamente soli, anche nelle spese: tocca a loro, infatti, sostenere i costi dei controlli per la Xylella. Ritengo giusta la richiesta che sia la Regione a sostenere i costi così come avviene per gli olivicoltori.
Così come si proceda più velocemente al monitoraggio, sentire questa mattina l’ingegner Tedeschi, dirigente dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale, dichiarare che manca il personale, lo trovo vergognoso! Come possiamo sconfiggere la Xylella se mancano gli elementi essenziali!
Infine, anche il prof Savino, Vito Savino, direttore Crsfa Basile Caramia, questa mattina ha ribadito che non ci sono cure che possano salvare gli ulivi monumentali infetti e quindi devono essere eradicati! Spiace che oggi l’ulivo monumentale di Monopoli infetto non possa essere eradicato per via del sequestro ordinato dalla Magistratura. La speranza è che la sputacchina possa anch’essa fermarsi per ordine della magistratura..”.

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